Ci sono almeno tre variabili fondamentali
da considerare per un abbinamento con i cibi: cibo, vino, la terza più
personale, ma estremamente importante, il tuo gusto! Basilari per un risultato
piacevole al palato sono il buon vino e il buon cibo!
WSI spera di
darti qualche utile consiglio, non fermandosi a indicarti un tipo di vino ma
cercando di suggerirti, come al ristorante, quel preciso vino, non perché sia
l'unico abbinamento possibile, ma perché provando ripetutamente l'accostamento
tra quel cibo e quel vino abbiamo trovato una buona armonia, in cui i sapori
dell'uno e dell'altro si sono esaltati… ma ricorda non è che un suggerimento!
Si fa presto a dire carne, ma se i tagli e lacottura sono insoliti, se non siamo
davanti alla solita tagliata con rucola, eccoti i consigli di WSI per le
Carni "insolite".
Ossobuchi alla
milanese Un piatto ricco e dalla tendenza grassa richiede alcol e
acidità: per questo noi suggeriamo una Barbera Ballerina di Volpi o il
Malinverno rosso.
Stracotto d’asino Un piatto che fa
della cottura lenta il suo forte, con tanto sugo e magari una fetta di polenta.
Anoi piace accostarlo ad un vino giustamente tannico, abbastanza caldo di alcol
e con una discreta struttura come il Barbera Tre Donne o in alternativa Vigna il
Corto della Fattoria di Basciano.
Brasato Un vero re
della cucina piemontese che deve richiamare il vino con il quale è stato
cucinato. Rimanendo in area Nebbiolo suggeriamo il Barolo di Abbona o in
alternativa il Barolo Cannubi Boschis di Sandrone.
Costolette di
cervo Carne ricca di sapore, appena scottata, dal gusto deciso:
possiamo suggerire un vino poco tannico, delicato e un po’ speziato come il
Santagostino rosso di Firriato o il Come la pantera e i lupi nella sera di
Luretta.
Filetto di bue Piatto ben succulento, più
saporito di una normale carne rossa richiede struttura e persistenza: da provare
con il Rosso di Montalcino di Fattoria del Cerro o la Quadratura del cerchio di
La Fiorita.
Spezzatino di cinghiale Non risparmiamo
sulla struttura e sul tannino davanti a una carne saporita e ricca di intingolo:
proviamo ad abbinarlo con l’Erta&China della Fattoria di Basciano o con il
Ronco Nolè di Di Lenardo.
Lepre in salmì Selvaggina
di pelo arricchita e nobilitata dalla preparazione particolare: richiede un vino
potente e ampio, senza eccedere in alcol come i Barbaresco di Poderi Colla o di
Molino.
Petto d’anitra al forno La carne dell’anitra
se privata della pelle è abbastanza asciutta quindi richiede un vino con poco
tannino, morbidezza e rotondità: proviamo con il Bastian Cuntrari di Felice
Coppo o in alternativa con il Valpolicella di Michele
Castellani.
Faraona al forno Un piatto della
tradizione contadina che rende difficile l’abbinamento per la particolarità
delle carni della faraona: proviamolo con un Sangiovese di Romagna di Tre Monti
o con un Vignamorello di La Tosa.
Terrina di
fagiano La lavorazione della carne, già saporita, rende il piatto
ancora più ricco: proponiamo l'abbinamento con un vino elegante, fresco nei
profumi, ma deciso al palato come il Santa Maddalena Rondell di Gojer o
l’Altavilla rosso di Firriato.Riccardo, Il Sommelier di
wineshopitalia.com
Indice abbinamenti |